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Inerbimento nero-verde

Inerbimento nero-verde

L'inerbimento con sistema nero - verde viene impiegato sopratutto per i luoghi:

  • con terreno sterile;
  • in assenza di humus;
  • in elevate altitudini;
  • siccitosi;
  • con pioggie violente;
  • con sbalzi notevoli di temperatura.

Questo sistema viene consigliato in situazioni critiche o per inerbimento piste da sci. In quest'ultimo caso il manto erboso aumenta la scorrevolezza degli sci ricoprendo ciottoli e pietre, aumentando la durata dell'innevamento e riducendo le spese di mantenimento piste.

Comunque può essere in qualsiasi altra zona anche in piano o dove si desiderano inerbimenti e consolidamenti in breve periodo.

Il seme inizia a germogliare dopo pochi giorni dall'innevamento protetto dallo strato di paglia ed emulsione.

E' possibile inoltre la semina tardiva anche con temperatura minima inferiore a 0 gradi durante le ore notturne.

IL BUON RISULTATO E' DATO DAL FATTO CHE: E' LIMITATA L'EVAPORAZIONE. La parte di paglia rivolta verso l'esterno è rivestita da soluzione idrobituminosa e provoca quindi condensa e conseguente ricaduta a terra di goccioline d'acqua.

E' GARANTITA L'UMIDITA'. Viene lentamente ceduta al suolo ed al seme dalla paglia che viene impiegata già umida e che di notte assorbe l'umidità igroscopica abbondante appunto durante le ore notturne.

Durante le giornate assolate, il calore dei raggi del sole viene assorbito dal reticolo paglia emulsione in modo che solamente una parte di calore giunga al terreno evitando essicamento dei semi e dei germogli.

E' ASSICURATO IL CALORE. Il colore scuro della emulsione idrobituminosa assorbe e trasmette alla paglia il calore dei raggi U.V. che riceve, anche con tempo atmosferico nuvoloso, e che viene poi ceduto lentamente al terreno durante le ore notturne piu' fresche.

Per i motivi sopra descritti l'inerbimento con sistema nero - verde si può paragonare ad una semina sotto serra, dove lo strato di paglia sopra descritti l'inerbimento con sistema nero - verde si può paragonare ad una semina sotto serra, dove lo strato di paglia e bitume, come il vetro, tende a mantenere giorno e notte temperatura e umidità costanti e comunque entro i limiti sufficienti per favorire il germogliamento.

Lo strato protettivo paglia - bitume, intenzionalmente addizionato ad enzimi si degrada lentamente, anno dopo anno, trasformandosi in sostanza organica e humus, prontamente assimilato dall'erba al pari di fertilizzante a lungo effetto.

In caso di terreni in forte pendenza e soggetto a venti e piogge violente, viene consigliato l'impiego di geotessuto oppure di una rete metallica o di polipropilene.

Sono di fondamentale importanza le varie fasi del procedimento:

  • stesura della paglia che deve essere del tipo sfibrato nel senso della lunghezza preventivamente irrorata con acqua contenente enzimi che ne accelerano la decomposizione. Tale operazione è eseguita a mano perchè è necessaria una uguale e precisa uniformità;
  • distribuzione del miscuglio in piu' volte miscelando semi di uguale peso per evitare che nel lancio quelli piu' pesanti cadano lontano e che i piu' piccoli vengano portati dal vento in luoghi non desiderati;
  • spruzzatura della emulsione idrobituminosa che deve essere di giusta intensità per legare la paglia formando un reticolato a protezione del seme.

La scelta delle essenze che compongono il miscuglio è di fondamentale importanza. La composizione viene eseguita dopo una accurata verifica ed analisi dei luoghi scegliendo in giusta proporzione le essenze erbacee, graminacee e leguminose ed eventualmente quelle arboree ed arbustive.

Questo miscuglio deve favorire un rapido inerbimento e un duraturo consolidamento del suolo ottenuto con sviluppo capillare e profonde radici. I prodotti impiegati vengono forniti in confezione originale della ditta costruttrice o venditrice che attesta e garantisce il contenuto sia per la qualità e quantità in conformità a leggi e disposizioni in vigore. Tale procedimento può creare delle situazioni critiche in zone facili ad incendi o in zone vicino ai corsi d'acqua in quanto la soluzione idrobituminosa appena distribuita è soggetta ad un parziale dilavamento. In
questi casi può risultare più pratico un sistema di inerbimento sostitutivo al nero verde e cioè idrosemina con
biostuoie e reti.

In caso di richiesta di preventivo è indispensabile venga comunicato:

  • possibilità di accedere con autocarri di grandi dimensioni normali sul posto del lavoro;
  • entità della superficie da inerbire
  • natura del terreno ed eventuali analisi
  • pendenza e lunghezza delle scarpate.